Da sempre identificata come il simbolo di Genova, la Lanterna è la principale testimonianza della forte vocazione marinara della città.
Sorge sul promontorio di Capo di Faro e, con i suoi 77 metri, è il faro più alto del Mediterraneo e il secondo d’Europa, da cui, salendo 172 scalini, si gode di un panorama mozzafiato sul porto e sulla città vecchia.
L’attuale costruzione risale al 1543, ma fin dal XII secolo esisteva una torre di struttura simile, nata come torre di guardia per controllare l’arrivo di navi sospette e divenuta nel tempo anche faro, sulla cui sommità si bruciavano fascine per segnalare ai naviganti l’accesso al porto. Nel 1326 vi si installò la prima lanterna ad olio di oliva.
Il suo aspetto attuale è frutto della ricostruzione operata nel Cinquecento, malgrado gli interventi seguiti agli avvenimenti bellici e ai fulmini.
Curiosità
- Una leggenda narra che il progettista della Lanterna venne ucciso, lanciato nel vuoto proprio dalla cima del faro, affinché non potesse ricreare in altro luogo una costruzione analoga.
- Dai registri del faro si apprende uno dei custodi della Lanterna nel 1449 fu Antonio Colombo, zio del più noto Cristoforo.
- Nel corso dei secoli, la Lanterna è stata colpita più volte dai fulmini, cosa che avviene ancora oggi, per cui furono dipinte delle invocazioni su ogni lato a scopo propiziatorio.
- Un tempo la Lanterna non era sola, ma aveva una “sorella minore”, chiamata Torre dei Greci, eretta dopo la metà del 1200 e che si trovava, come in tutti i porti, all’estremo opposto dell’arco portuale.
Informazioni utili
Ai piedi della Lanterna sorge il Museo della Lanterna, un museo multimediale che, attraverso la testimonianza di persone comuni, racconta la storia, l’arte, la cultura, le tradizioni e il territorio di Genova.
Per collegare il Terminal Traghetti direttamente alla Lanterna di Genova, nel 2001 venne costruita La passeggiata, un percorso, di circa 800 metri, con una struttura in acciaio e legno lungo l’area delle mura seicentesche ed ottocentesche.





