Campo dei Fiori è probabilmente il più antico e più caratteristico mercato di Roma, situato a due passi dalla celebre Piazza Navona.
Il nome della piazza deriva dal fatto che prima del quattrocento in quel luogo si trovava un prato di fiori.
Secondo una leggenda invece il nome della piazza deriverebbe dal latino Campous Florae ovvero Campo di Flora, una donna amata dal generale romano Pompeo, che aveva costruito nei pressi del mercato il suo teatro.
Intorno alla metà del 1400 Papa Callisto III, fece risistemare tutto il rione, pavimentando tutta l’area e facendo costruire molti palazzi signorili tra cui il palazzo Orsini, che si affaccia proprio sul mercato. Nel tempo la piazza divenne un importante punto di riferimento commerciale e culturale per la città.
Solo nel 1858 la piazza raggiunse la sua attuale estensione in seguito alla demolizione di alcune case e allo spostamento della fontana posta precedentemente al centro della piazza.
Dal 1869, ogni mattina, ad eccezione della domenica, la piazza si riempie di bancarelle colorate che vendono frutta, verdura, carne, pesce, legumi e spezie, mentre vicino alla fontana ci sono le bancarelle dei fiorai.
Campo dei Fiori è il luogo ideale per acquistare le specialità romane.
Ma la piazza non è animata solo di giorno, anche la sera infatti è un punto di ritrovo per turisti e giovani che affollano i vari locali.
Campo dei Fiori purtroppo è conosciuta anche per essere stata la sede di punizioni ed esecuzioni capitali, come testimoniato dalla grande statua al centro della piazza, raffigurante il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno, qui arso vivo con l’accusa di eresia per le sue teorie rivoluzionarie sull’universo.





