Il ghetto ebraico di Roma rappresenta uno dei tesori nascosti più caratteristici della Città, tra il Tevere e Piazza Venezia.
Voluto da papa Paolo IV nel 1555, il ghetto di Roma è considerato il più antico del mondo occidentale.
Con il passare degli anni il ghetto ha allargato sempre più i propri confini territoriali fino alla “liberazione” del 1849 quando, a seguito della proclamazione della Repubblica Italiana, fu abolita la segregazione. Nel 1870 gli ebrei furono equiparati ai cittadini italiani e nel corso degli anni le antiche stradine e i vecchi edifici furono demoliti per lasciare il posto a nuove costruzioni e alla realizzazione di tre nuove vie: via del Portico d’Ottavia, via Catalana e via del Tempio.
La Sinagoga rappresenta una delle mete turistiche più amate del ghetto di Roma, ma è soprattutto un luogo di preghiera e un importantissimo punto di riferimento culturale per l’intera comunità ebraica.
Il Tempio risulta visibile da ogni punto panoramico della città, facendone quindi una delle icone simbolo del ghetto di Roma.
Nei sotterranei hanno sede il museo ebraico e il Tempio spagnolo, una piccola sinagoga che merita una visita.
Il Portico d’Ottavia risalente al II secolo ac è uno dei monumenti di maggior interesse. Nel medioevo furono edificati, sulle rovine del Portico, un grande mercato del pesce ed una chiesa. Dal Portico d’Ottavia è possibile accedere direttamente al Teatro Marcello, il “piccolo Colosseo” dal quale si differenzia per le dimensioni ridotte e per la tipologia di struttura semicircolare.
La fontana delle tartarughe è una piccola perla presente nel ghetto. Costruita verso la fine del XVI secolo per una sfida. Il duca Mattei ordinò di erigere in un solo giorno questa splendida fontana, facendola costruire davanti alle finestre del padre della sua amata per dimostrare di essere un uomo importante. Le tartarughe furono erette nel 1658 dal Bernini.
Il Portico d’Ottavia risalente al II secolo ac è uno dei monumenti di maggior interesse. Nel medioevo furono edificati, sulle rovine del Portico, un grande mercato del pesce ed una chiesa. Dal Portico d’Ottavia è possibile accedere direttamente al Teatro Marcello, il “piccolo Colosseo” dal quale si differenzia per le dimensioni ridotte e per la tipologia di struttura semicircolare.
La fontana delle tartarughe è una piccola perla presente nel ghetto. Costruita verso la fine del XVI secolo per una sfida. Il duca Mattei ordinò di erigere in un solo giorno questa splendida fontana, facendola costruire davanti alle finestre del padre della sua amata per dimostrare di essere un uomo importante. Le tartarughe furono erette nel 1658 dal Bernini.
Infine non perdetevi una passeggiata presso la vicina isola Tiberina, l’isola più piccola abitata al mondo.
Camminando per le vie del ghetto, noterete tanti ristorantini dall’ottima cucina. Consigliamo di assaggiare il brodo di pesce, una delle prelibatezze in assoluto, ma anche i carciofi alla giudia, i filetti di baccalà e il pesce ripieno.





