10 cose da vedere ad Ancona

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Posta sul promontorio del Monte Conero, grazie alla sua conformazione geografica, assimilabile ad un gomito, Ancona è l’unica città italiana da cui si può ammirare sia l’alba sia il tramonto sul mare.

Città con una forte vocazione marinara, Ancona è ancora oggi un crocevia di scambi, grazie al suo rinomato porto turistico, che rappresenta il cuore della vita cittadina.

Se state programmando di trascorrere qualche giorno ad Ancona, ecco le 10 cose che vi consigliamo di vedere assolutamente durante il vostro soggiorno.

1

Il Duomo di San Ciriaco

La cattedrale di Ancona è dedicata a San Ciriaco, il patrono della città. Sorge in una posizione predominante, proprio sulla cima del colle Guasco, dal nome del colonnello Cesare Guasco che fece eseguire importanti fortificazioni verso il mare, un tempo luogo occupato dall’Acropoli della città greco-dorica. Da qui, si gode di una splendida vista panoramica su tutta la città e la Riviera del Conero.

Il suo nucleo originario risale al IV secolo a.C., quando i Dorici decisero di costruire su questo promontorio a picco sul mare un tempio dedicato a Venere Euplea. Proprio sulle sue rovine venne costruita poi la basilica dedicata prima a San Lorenzo, poi a San Ciriaco nel 1300.

La facciata presenta un portale e cupola gotica, in pietra rosa del Conero riccamente lavorata, e due leoni stilofori del protiro, mentre al suo interno lo stile romanico si fonde alle decorazioni di influsso bizantino.
Notevole anche il campanile, staccato dalla chiesa, che risale all’inizio del XIV secolo.

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2

Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito, realizzata nel XV secolo, è la più antica delle piazze urbane di Ancona. Fin dall’antichità è stata il principale punto di ritrovo dei cittadini.

Originariamente chiamata Piazza Nuova, per le sue dimensioni fu subito ribattezzata Piazza Grande fino al 1860, anno in cui prende il nome attuale, notoriamente è chiamata Piazza del Papa per la presenza della statua Clemente XII.

La particolarità di questa piazza molto scenografica è la sua forma rettangolare e allungata e la disposizione su vari livelli.

L’elemento caratteristico della piazza è la scalinata, sormontata dalla Chiesa San Domenico, con al centro la statua Clemente XII. L’edificio più rappresentativo della piazza è il Palazzo del Governo (attualmente sede della Prefettura) con la sua torre.

Vi sono poi due fontane: la Fonte dei Decapitati, detta anche Fontanone, risalente al XV secolo, posta a lato in un angolo, e la Fontana di Piazza (Fontana Emiciclica) del XIX secolo, collocata alla base della scalinata. Inoltre, il Museo della Città ha qui il suo ingresso ed i suoi locali si sviluppano per buona parte proprio sotto la superficie della piazza.

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La Mole Vanvitelliana

La Mole Vanvitelliana, o Lazzaretto, progettata da Luigi Vanvitelli, è un edificio collocato su un’isola artificiale pentagonale all’interno del porto, collegata all’esterno solo da una piccola passerella.

Venne costruita tra il 1733 ed il 1743 e fin dal suo concepimento l’opera ebbe un utilizzo polifunzionale: era infatti utilizzata come magazzino portuale, luogo di quarantena e fortificazione. Nel corso dei secoli divenne poi ospedale militare, raffineria di zucchero, cittadella militare e deposito di tabacchi, fino a raggiungere il ruolo attuale di contenitore di mostre e di eventi culturali e musicali.

Tra le sue mura ed i suoi locali è presente un ampio cortile nel cui centro si trova il Tempietto neoclassico di San Rocco.

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4

L’Arco di Traiano

Costruito tra il 100 e il 116 d.C. per ordine del senato romano in onore dell’imperatore Traiano, come omaggio per le sue opere dedicate all’espansione del porto, l’Arco di Traiano è senza dubbio una delle opere architettoniche più caratteristiche di Ancona.

Attribuito all’architetto Apollodoro di Damasco, l’arco è alto 14 metri e costruito completamente in marmo bianco turco con colonne corinzie. Originariamente era ornato con statue e fregi che nei secoli sono scomparse.

L’Arco sorge all’interno del porto di Ancona e l’accesso è libero. Nel periodo estivo ci si può fermare per un aperitivo in uno dei bar della zona portuale, godendo del tramonto sul porto e della sua illuminazione notturna particolarmente suggestiva.

Da vedere anche le Mura Romane del Porto costruite nel 113 a.C. quando Ancona divenne Municipio romano.

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5

La Loggia dei Mercanti

La prima costruzione della Loggia dei Mercanti risale al 1443 ad opera dell’architetto Giovanni Pace detto il Sodo.
Fu commissionata dal Comune per ospitare tutte le attività legate al commercio e alla navigazione in una posizione molto vicina al porto, da sempre centro di intensi scambi mercantili indispensabili per l’economia della città.

La splendida facciata su via della Loggia fu realizzata tra il 1454 e il 1459 in stile gotico fiorito veneziano in marmo dalmatico.

Al piano terra vi sono tre arcate a sesto acuto a ognuna delle quali corrisponde, al piano superiore, una finestra bifora con colonne tortili al centro.

Ai lati delle finestre, pilastri con nicchie che ospitano le statue della Speranza, della Fortezza, della Giustizia e della Carità, le virtù del buon mercante cristiano. Al centro della fronte si trova il rilievo del cavaliere armato di spada, simbolo della città.

Successivamente fu affrescato l’interno con una iconografia simbolica (andata perduta nei successivi eventi bellici) e realizzata la facciata lato mare con la terrazza che ancora oggi si affaccia sul porto, da cui commerciati potevano osservare le navi in arrivo e in partenza.

La Loggia è oggi sede di rappresentanza della Camera di Commercio di Ancona.

 

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La Chiesa di Santa Maria della Piazza

La Chiesa di Santa Maria della Piazza costituisce un esempio di particolare significatività sia per il suo valore architettonico, sia per il suo valore testimoniale sulle origini del Cristianesimo nella città di Ancona

Sorta alla fine del XII secolo sui resti della chiesa dedicata a Santo Stefano, primo martire cristiano, rappresenta la continuità storica della religione cristiana espressa attraverso i monumenti che sono a noi pervenuti ed è al tempo stesso documento dell’evolversi della storia della città.

La Chiesa è un gioiello di architettura romanica: ha una pianta rettangolare, uno schema a croce latina ed è divisa in tre navate. Il campanile aveva in origine una funzione strategica, essendo una torre addossata alla fortificazione che si collegava al colle retrostante. Il portale, ricco di ornamenti, colpisce per il movimento ed il fine intreccio delle arcatelle e dei pilastrini.

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7

La Fontana del Calamo

La fontana del Calamo, inglobata nelle mura cittadine durante il Medioevo, viene anche chiamata Fontana delle Tredici Cannelle perché costituita da tredici bocche da cui esce l’acqua.

È infatti costituita proprio da 13 cannelle che rappresentano altrettante maschere, raffiguranti satiri e fauni, da cui esce l’acqua, sovrastati dal cavaliere, simbolo della città di Ancona. 

Oltre la fontana monumentale vi è la parte situata più in basso riservata all’abbeveramento degli animali, che conserva un mascherone con sovrastante stemma civico in pietra e poggia su una pavimentazione di basoli, presumibilmente di epoca romana.

L’antica grande cisterna posta sotto il muro alle spalle della fontana che riceveva le acque dall’acquedotto proveniente dal Monte Conero, attualmente è visitabile tramite un passaggio che si apre alla destra della fontana solo in occasione di alcuni eventi e visite guidate durante l’anno.

Secondo una tradizione locale il rito di bere l’acqua che sgorga dalla Fontana del Calamo è di buon auspicio per poter tornare nella città di Ancona.

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Il Passetto e le sue grotte

A pochi passi dal centro, si trova uno dei luoghi più caratteristici della città: il Passetto, la spiaggia cittadina per eccellenza. Si estende per quasi un chilometro al di sotto di un’alta falesia dal caratteristico colore bianco-grigio.

Si accede alla spiaggia attraverso la monumentale scalinata che inizia immediatamente sotto il Monumento ai Caduti oppure attraverso l’ascensore realizzato negli anni Cinquanta del secolo scorso.

La spiaggia è caratterizzata dalla presenza di “grotte” scavate nella roccia all’inizio del secolo scorso e utilizzate dai pescatori come ricovero per le imbarcazioni.

Le grotte, nascoste sotto la roccia alta e bianca, formando una linea di oltre 500 porte di legno colorate, oggi sono utilizzate dai “grottaroli” per riposare all’ombra in estate, dopo aver mangiato del buon pesce fresco.

Le grotte del Passetto rappresentano un raro esempio di come, a volte, l’architettura spontanea possa convivere in modo così armonioso con la natura.

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9

Il Parco del Cardeto

Il Parco del Cardeto sorge sulla sommità dei colli Cappuccini e Cardeto, con un’estensione di circa 35 ettari.

Caratteristica del parco è senza dubbio la sua vegetazione: il nome stesso deriva infatti dai cardi, un tempo tipici di questa zona dei cui semi erano ghiotti i cardellini. Oggi purtroppo sia cardi che cardellini sono davvero rari all’interno del parco, tuttavia piante e fiori sono così rigogliosi che riescono a creare una grande suggestione.

Dalle falesie a picco sul mare potete poi godere di un panorama mozzafiato sulla costa di Ancona.

Nel parco ci sono anche aree ricche di storia come il Campo degli Ebrei, uno dei più grandi e meglio conservati cimiteri ebrei d’Europa; il Campo degli Inglesi; il Bastione San Paolo, costruito nel ‘500 e ricco di cunicoli sotterranei tutti visitabili su prenotazione; il vecchio Faro, di origine ottocentesca che sovrasta tutta la città e dal quale si gode un bellissimo panorama a 360° ; la Polveriera Castelfidardo recentemente restaurata; il Forte Cardeto e quello dei Cappuccini che rendono l’idea di come era murata e difesa la città nell’800.

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Il Parco del Monte Conero

Il Parco del Conero è un parco a picco sul mare e con una zona collinare che si estende nell’entroterra.

Il Conero, monte altro 512 m, ha ben 5 milioni di anni, è ricco di cave di pietra da cui veniva estratta la pietra bianca del Conero, con la quale sono costruiti molti edifici della zona.

Il Parco invece nasce nel 1987 per soddisfare l’esigenza di regolamentare una zona naturalistica di così grande pregio.

All’interno del parco ci sono punti da cui è possibile godere di panorami mozzafiato che spaziano sull’intera Riviera del Conero, ma anche diversi luoghi da scoprire: dalle cittadine protette dal monte come Sirolo e Numana, ai vari sentieri che si inoltrano nella flora e nella fauna del parco, fino alla baia di Portonovo con le sue spiagge incontaminate e le acque cristalline.

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