Castel Sant’Angelo a Roma

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Castel Sant’Angelo è uno dei monumenti simbolo in assoluto più amati e visitati di Roma, un’imponente fortezza, ricca di fascino e storia, situata sulla sponda destra del fiume Tevere al termine dell’omonimo ponte.

Castel Sant’Angelo nel tempo ha subito diverse modifiche ed assunto diverse funzioni.

La storia di Castel Sant’Angelo

Voluto dall’imperatore Adriano come proprio mausoleo funebre, nel 271 a.C. per opera dell’imperatore Aureliano avvenne la trasformazione in castello con l’aggiunta di una cinta muraria dalla quale si apriva la Porta di S. Pietro che permetteva il collegamento con la tomba dell’apostolo.

Nell’ XI secolo venne aggiunta la torre e quando nel 1277 passò sotto la proprietà del Vaticano, la fortezza divenne presidio inespugnabile della Chiesa con la conseguente aggiunta degli appartamenti pontifici.

Nel 1277 venne realizzato da Papa Niccolò III, il cosiddetto “passetto di Borgo“, un passaggio sopraelevato di 800 metri che univa le mura vaticane al castello, offrendo così una rapida e sicura via di fuga. Papa Alessandro IV Borgia se ne serviva per visitare le prigioni del castello, mentre altri pontefici lo usarono per sfuggire in drammatiche occasioni, come il sacco di Roma.

Castel Sant’Angelo: curiosità

Sono molte le leggende che si raccontano su Castel Sant’Angelo, prima tra tutte quella sull’origine del nome, secondo cui nel 509 d.C. mentre a Roma imperversava la peste, durante una processione apparve l’Arcangelo Michele nell’atto di riporre nel fodero la spada. A tale visione seguì la fine della peste, per cui da quel momento la fortezza prese il nome di Castel Sant’Angelo.
La statua dell’angelo posta in cima al castello non è sempre stata la stessa e nel corso dei secoli si sono succedute molte opere. Oggi potete ammirare la statua in bronzo dello scultore Pierre van Verschaffelt, restaurata tra il 1983 e il 1986.

Ma le storie sul castello non finiscono qui.

L’11 settembre 1577 viene decapitata nella piazza di Ponte Sant’Angelo Beatrice Cenci per avere ucciso il padre che l’aveva torturata e seviziata per anni. Da allora la sua anima vaga senza trovare pace per le violenze subite e l’atroce morte del corpo e c’è chi giura di vedere la notte di ogni 11 settembre, il fantasma della ragazza vagare nella Piazza e sul Ponte Sant’Angelo tenendo tra la mani la propria testa mozzata.

Nelle celle di Castel Sant’Angelo vennero tenuti prigionieri, tra gli altri, anche il filosofo Giordano Bruno, considerato eretico dalla Chiesa e condannato a morte per le sue teorie rivoluzionarie.

A Castel Sant’Angelo sono state ambientate molte opere della letteratura, del cinema, e del teatro, tra queste il celebre “Angeli e demoni” di Dan Brown e l’ultimo drammatico atto della Tosca di Giacomo Puccini, durante il quale la protagonista si getta dagli spalti del castello.

Informazioni utili

Dal 1925, la fortezza è sede del Museo Nazionale di Castel Sant’ Angelo che ospita collezioni di arte e storia nonché cimeli dell’Esercito Italiano.