Icona romantica per gli innamorati di tutto il mondo, tra gli scorci più fotografati di Venezia, il Ponte dei Sospiri è famoso per le molte storie e leggende che lo riguardano, tra cui quella legata al celebre seduttore Giacomo Casanova. Ma cosa c’è di vero?
Se volete scoprirlo e volete sapere perché il Ponte dei Sospiri si chiama così proseguite nella lettura di questo articolo.
L’origine del nome
Splendido esempio di architettura barocca, il Ponte dei Sospiri si deve alla volontà del Doge Marino Grimani (di cui si può ammirare lo stemma sulla fiancata del ponte) che nel XVII secolo ne ordina la costruzione.
Interamente realizzato in pietra d’Istria, il ponte lungo coperto lungo 11 metri si erge sopra il Rio di Palazzo. All’interno è diviso da una parete in due corridoi: uno diretto alle Sale dei Magistrati del Palazzo Ducale, l’altro alle Sale dell’Avogaria e al Parlatorio.
In pratica il ponte metteva in collegamento il Palazzo Ducale con le Prigioni Nuove, con le antiche stanze delle torture e con i vecchi uffici dei Tribunali veneziani.
E’ qui che venivano giudicati i condannati. La tradizione, infatti, vuole che il nome del ponte derivi proprio dai lamenti e dai sospiri emessi dai prigionieri, i quali gettando un ultimo sguardo alla città davano l’addio alla libertà e forse anche all’amore che li attendeva fuori.
Ed a proposito d’amore, c’è anche un’altra leggenda molto popolare legata al Ponte dei Sospiri che ha come protagonista niente di meno che il celebre rubacuori Giacomo Casanova. Cosa ci sarà di vero?
Casanova e il Ponte dei Sospiri: la fuga dai Piombi
Le carceri di Venezia erano famose per essere impenetrabili ed al tempo stesso: le pareti delle celle erano rivestite di piombo, materiale che le rendeva fredde d’inverno ed afose d’estate. Questo è il motivo per cui erano chiamate Piombi.
Il giovane Casanova, nel suo libro Storia della mia fuga dai piombi racconta dell’incredibile avventura che lo ha portato ad evadere dalle temibili prigioni.
Le accuse che lo hanno condotto alla reclusione nel luglio del 1755, (ancora oggetto di discussione) vanno dalla blasfemia, alla detenzione di libri proibiti, dalla circonvenzione di alcuni nobili alla Massoneria. Secondo quanto racconta Casanova in persona, la notte del 31 ottobre 1756, evase dalla sua cella attraverso un foro praticato nel soffitto insieme ad un compagno di reclusione, e salito sul tetto si calò di nuovo all’interno del Palazzo Ducale dove riuscì ad eludere i custodi ed allontanarsi velocemente a bordo di una gondola.
Sarà andata proprio così?
Un’altra storia, invece, racconta di come il giovane Casanova fosse solito percorrere i sotterranei del Palazzo Ducale per raggiungere in gran segreto una delle sue amanti.
Al calar del sole, poi ripercorreva i cunicoli del palazzo per sbucare sempre a bordo di una gondola sul canale. Passando sotto il ponte, salutava con dei sospiri l’amata la quale ricambiava il gesto d’amore da una trifora dell’attigua residenza. Da lì il nome del celebre ponte.
Non sapremo mai con esattezza il perché del nome del Ponte dei Sospiri, ma a questo punto decidete voi a quale versione credere.
Per chi preferisce la versione romantica: scambiatevi un bacio con la vostra dolce metà su una gondola al tramonto mentre attraversate questo bellissimo ponte e vi sarete assicurati felicità eterna. Facile no?
Imitazioni d’autore
Il Ponte dei Sospiri è entrato così prepotentemente nell’immaginario collettivo che sparsi per il mondo si trovano imitazioni, copie o semplici citazioni che ne rendono omaggio.
Un “Ponte dei Sospiri” si trova al college universitario St. John’s di Oxford mentre a al college di Hertford, Cambridge si trova una struttura che richiama curiosamente il ponte di Rialto.
Nel distretto di Barranco, Lima, si può ammira un “Puente de los Suspiros”, in uno dei luoghi più romantici della città ed infine anche a New York ne esiste una copia, o meglio una citazione in chiave moderna, che collega due edifici del complesso della Metropolitan Life Insurance Company Tower, grattacielo dichiaratamente ispirato al campanile di San Marco.
Informazioni utili
Il Ponte dei Sospiri si trova vicino Piazza San Marco. Se non intendete concedervi un romantico giro in gondola, non vi resta che ammirarlo dalla Riva degli Schiavoni (raggiungibile dalla piazza), dove dovrete sgomitare un po’ tra la calca dei turisti intenti a fotografarlo oppure dal Ponte della Canonica.
Se volete invece provare l’emozione di attraversarlo e capire come dovevano sentirsi i detenuti all’epoca, l’unico modo è prenotare la visita degli itinerari segreti di Palazzo Ducale.
Il Ponte dei Sospiri è vicino Piazza San Marco. Si può ammirare dalla Riva degli Schiavoni o dal Ponte della Canonica.
Sempre!
Per poter attraversare il Ponte dei Sospiri, l’unico modo è quello di prenotare una visita degli itinerari segreti di Palazzo Ducale e scoprire così luoghi nascosti al pubblico tra cui le Prigioni di Piombi, in cui fu incarcerato Casanova, oltre a molti aspetti e segreti della vita di Venezia.





