Città nata come porto commerciale di Firenze per la famiglia dè Medici, ancora oggi Livorno è considerata spesso un “luogo di passaggio” per raggiungere destinazioni più famose.
Con questa lista di cose da vedere, speriamo di farvi cambiare idea e programmare una visita a questa interessante città che con i suoi ponti, canali e antichi palazzi che si riflettono sulle acque, ci ricordano una piccola Venezia sul Tirreno.
Ecco le 10 cose da non perdere…
1
Piazza della Repubblica
Piazza della Repubblica è, senza dubbio, una delle più grandi e caratteristiche piazze della città, usata dai livornesi soprattutto come punto di incontro. Fu costruita tra il 1838 ed il 1845 con lo scopo di modernizzare il quartiere ed incrementarne la funzionalità in relazione ai nuovi mezzi di trasporto del 18° secolo.
Era conosciuta anche come Piazza del Granduca a causa delle due prestigiose statue poste ad entrambe le estremità e rappresentanti Ferdinando III e Leopoldo II, entrambi decisivi per la costruzione e la protezione di Livorno.
La piazza è nota anche come “il Voltone”, per la vicina volta che sovrasta il Fosso Reale, che un tempo correva intorno alla cinta muraria.
2
Il Cisternino di Livorno
Sulla piazza della Repubblica si affaccia il Cisternino, un edificio in stile neoclassico costruito nella prima metà dell’Ottocento per l’approvvigionamento idrico della città.
Il Cisternino, sebbene fosse stato pensato come parte di un complesso sistema di purificazione e stoccaggio, non entrò mai in funzione. Attualmente, viene utilizzato per organizzavi diverse attività culturali, mentre al piano terra ospita un teatro.
L’interno è sorprendentemente accattivante, con colonne ed archi scanalati. In fondo alla cisterna, si trova un’iscrizione mezza nascosta a ricordare il grande progetto dell’acquedotto di Leopoldo, che collegava Colognole con Livorno.
3
I “Fossi” medicei
I fossi “medicei” sono canali, simili a quelli tipici di Venezia, ideati per l’irrigazione e la navigazione, utilizzati come piccole stradine, divenute simbolo della città. Fu un’opera di realizzazione monumentale, completata ad opera di Claudio Cogorano con l’aiuto di circa 2000 schiavi e 5000 contadini. Nel 2002, i canali di Livorno sono stati aggiunti alla lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Il canale più importante è il Fosso Reale che percorre i confini di difesa di Livorno.
Uno dei modi migliori per visitarli è quello di prender parte ad un tour in battello che dal porto raggiunge il cuore della città.
4
I Quattro Mori
Il gruppo scultoreo dei Quattro Mori è uno dei suoi monumenti simbolo di Livorno.
Si erge in Piazza Micheli, davanti alla piccola darsena che il Granduca Ferdinando I de’ Medici fece scavare per ampliare il porto, sul finire del Cinquecento.
Il monumento è composto da due sezioni molto diverse tra loro: una la statua in marmo che rappresenta il Granduca Ferdinando I ed una base in bronzo, aggiunta in un secondo momento, raffigurante i 4 mori incatenati ai suoi piedi.
Si dice che se si riesce ad osservare la statua in una posizione che permette la vista su tutti e quattro i nasi contemporaneamente porti fortuna.
5
Venezia Nuova
Venezia Nuova è l’unica zona di Livorno che dopo la Seconda Guerra Mondiale è riuscita a conservare una gran parte dei suoi monumenti storici ed architettonici, tra cui diverse chiese e palazzi. Sebbene non sia proprio in linea con la costruzione medicea, rappresenta il vero centro storico della città.
Ogni anno ad agosto, si celebra in questo quartiere un caratteristico festival, denominato Effetto Venezia, che prevede spettacoli di strada, concerti, mostre e banchetti di cucina tradizionale per valorizzare il quartiere.
6
La Terrazza Mascagni
La terrazza panoramica è attualmente uno dei luoghi più rappresentativi della città.
Sorge sopra ciò che un tempo era conosciuto come il Forte dei Cavalleggeri, una fortezza con tanto di torre ed ampio complesso strutturale per la difesa. Dopo l’Unità di Italia, la fortezza fu ceduta alle autorità locali che la smantellarono – insieme alla torre – nel 1872.
Solo nel 1925 fu trasformata in una terrazza con vista stupenda e ampi spazi per concerti, passeggiate ed altri eventi all’aperto.
7
La Fortezza Vecchia e la Fortezza Nuova
La Fortezza Vecchia è un complesso a pianta irregolare caratterizzato da una serie di strutture militari risalenti all’epoca medievale, quando i pisani eressero una prima torre.
Successivamente fu eretta una seconda torre e, nella seconda metà del Trecento, queste due torri furono unite da una cinta muraria dando vita alla cosiddetta “Quadratura dei Pisani“.
La costruzione della Fortezza Nuova risale alla fine del XVI secolo quando i Medici incaricarono l’architetto Buontalenti di rinnovare la città. Inizialmente il progetto prevedeva una cinta muraria circondata da fossi e rinforzata da una serie di bastioni ma, in un secondo momento, due di questi bastioni (San Francesco e San Barnaba) furono riadattati per formare la nuova fortezza.
Un secolo più tardi, con la realizzazione della Venezia Nuova, la fortezza fu in gran parte demolita e ridotta al solo Bastione San Francesco.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, purtroppo gran parte delle costruzioni interne furono distrutte, così la fortezza fu trasformata in un parco pubblico.
8
Il Mercato delle Vettovaglie
Il Mercato delle Vettovaglie è probabilmente una delle strutture architettoniche più interessanti di Livorno, costruita intorno alla metà del XIX secolo con l’utilizzo del ferro e del vetro per creare una struttura imponente ma snella.
Al suo interno si trovano circa 200 banchi di pesce, cibo ed altro ancora: vi si organizzano happy hour presso bar e ristoranti che utilizzano prodotti locali reperibili al mercato che, con il suo magazzino sotterraneo rifornito attraverso il Fosso Reale, è unico nel suo genere.
9
L'Acquedotto Leopoldino
Noto anche come Acquedotto di Colognole o Acquedotto Lorenese, era un’enorme opera pubblica realizzata con lo scopo di fornire alla città acqua fresca e pulita per almeno 100 anni (dal 1816 al 1912). Dopo diversi impedimenti (l’occupazione francese nel 1799, la morte dell’architetto), la Regina d’Etruria, Maria Luisa, riuscì a terminare i lavori di realizzazione dell’acquedotto.
Partendo dalle colline, alla sorgente di Colognole, l’acquedotto si sviluppa per oltre 15 km, di cui molti tratti percorribili in bicicletta o a piedi, dove è possibile ammirare una serie di archi in pietra, piccole costruzioni, tunnel e cisterne, usati per la purificazione ed il trasporto dell’acqua.
10
L'Acquario di Livorno
L’Acquario di Livorno è situato in una zona centrale della città, sul lungomare proprio dove inizia la Terrazza Mascagni.
La struttura si sviluppa su due piani per una superficie complessiva di circa 3.000 mq, con 20 vasche che ospitano 2000 animali di oltre 300 specie diverse, un tunnel ed una vasca tattile.
La visita si snoda lungo un percorso in cui si possono ammirare le acque del Mar Mediterraneo, dal mare aperto, le coste livornesi, quelle rocciose e la darsena di Livorno nei pressi della Fortezza Medicea, alle scogliere coralline dei mari esotici, per concludere con un’Area Marina Archeologica Greco-Romana, unica nel suo genere, in cui all’interno di una grande Vasca, è possibile ammirare la riproduzione del relitto di una nave romana.
Da non perdete la splendida vista che si gode dalla terrazza panoramica che si affaccia sulla costa livornese e le isole dell’arcipelago toscano.






